giovedì 19 luglio 2012

SEMIFINALE E FINALE RIVIERA CUP A SANTA MARGHERITA LIGURE

Venerdì 20 e Sabato 21 Luglio 2012 la Semifinale e la Finale del Riviera Cup 2012 nella spiaggia di Santa Margherita Ligure ai Bagni Rosa www.bagnirosa.it ed alla fine cena al ristorante dello stabilimento balneare (antipasto di salumi, pennette gamberi zucchine e pinoli, dolce, caffè ed ammazzacaffè a soli 10€). Ingresso libero per spettatori, parenti e amici.

La finale Vecchie Glorie e la Semifinale Tesserati
Nella splendida cornice di Santa Margherita, nella giornata del 20 luglio 2012, vanno in scena le semifinali e le finali del Riviera Cup 2012. Grazie all'accoglienza riservata dall'elegante e affascinante stabilimento “Bagni Rosa”, i campioni di ieri, e i campioni di oggi, danno scena a uno splendido torneo. 
Ad aggiudicarsi il trofeo “Vecchie Glorie”, è il team Santa Margherita Ligure, che può vantare tra le sue fila giocatori del calibro di Villa e Avegno. Giocatori datati, ma solo anagraficamente parlando. Nella compagine della della Pro Recco, seconda classificata del torneo, invece, spiccano campionissimi del calibro di Steardo e “Gu” Baldineti. Il terzo gradino del podio, se lo aggiudica il Bogliasco dell'evergreen Fossati, coadiuvato in squadra da Cocchiere e Barbieri. 
Nelle semifinali tra i tesserati, bellissima ed emozionante sfida tra la squadra favorita del torneo, il Camogli, e il Portofino. Il primo set se lo aggiudica come da pronostico il Camogli, con il punteggio di 6 a 4, e con le splendide giocate mostrate in acqua dai fratelli Luongo, Michele e Stefano. Il Portofino però non demorde, e si aggiudica così il secondo set di gioco con il punteggio di 5 a 4, trascinata dalle splendide segnature di Guidaldi e di Alessandro Di Somma. Il terzo ed ultimo set di gioco, dimostra che anche se si sta disputando un semplice torneo, nessuno è disposto a rinunciare e ad abdicare alla intera posta in palio. Posta in palio che in questo caso prevede la finale, che si giocherà nella giornata di domani, sabato 21 luglio. Gli schemi saltano, la palla incomincia a pesare, e nonostante i favori del pronostico, il più quotato Camogli, che vanta tra le sue fila il nuovo portiere del Savona, Antona, deve cedere le armi alla squadra che più ci ha creduto in acqua. La differenza, in questa partita, l'hanno fatta lo spirito di sacrificio e la coesione del gruppo mostrate in acqua dal Portofino team. Reti decisive del fuoriclasse Gambacorta e del romano Colosimo, abbinate alle grandi parate di Dufour, portano la squadra dalla calottina rosa, alla finale contro il Santa Margherita Ligure. Santa Margerita che vince di misura sull'avversaria Bogliasco con le reti di Di Somma, Turbati, Ravina e Boero. Per il Bogliasco segnano invece Elefante, Cappelli, Spigno e Congiu che portano i compagni alla finale-derby di domani sera a partire dalle ore 19.00.

A trionfare quindi, per una volta, sono la passione e il divertimento, e non le polemiche di tutti i giorni. 
Certi di una grande e numerosissima presenza, di graditi ospiti e vip, vi aspettiamo nel bellissimo stabilimento Bagni Rosa di Santa Margherita Ligure, per godere insieme a noi delle emozioni che questo novello trofeo ci ha regalato. 
A seguire, cerimonia di premiazione abbinata a cena e festeggiamenti. Non vi resta che venire numerosi. A regalarvi una splendida serata ci penseranno gli atleti in acqua, pronti ancora una volta a stupire, all'insegna del vero obiettivo di questo torneo: il divertimento e l'amore che nutrono per questo fantastico sport. 
di F.C.


FINALE VECCHIE GLORIE
Primo posto Santa Margherita Ligure
OLCESE, DORIGO, AVEGNO M., VILLA, AGRONE, AVEGNO G.
Secondo posto Recco
DALLORTO, BALDINETTI, STEARDO, FIGARI, CRISTILLI, RONCAN, POLIPODIO
Terzo posto Bogliasco
OLCESE, BARBIERI, FOSSATI, BIANCATO, COCCHIERE, CRESTO
Quarto posto Camogli
DALLORTO, FONZI, FERRANDO, BIANCHI, BRUZZONE, VALENTINI


RISULTATI SEMIFINALE TESSERATI
Camogli- Portofino 1-2
(CAMOGLI Luongo M. 5; Fondelli 1; Luongo S. 3; Nora 3; Marziali 1); (PORTOFINO Di Somma A. 3; Colosimo 2; Gambacorta 4; Guidaldi 4).

Bogliasco-Santa Margherita Ligure 1-2
(BOGLIASCO Elefante 2; Cappelli 2; Spigno 3; Congiu 2); (SANTA MARGHERITA Di Somma E. 3; Turbati 1; Ravina 1; Boero 2)


PROGRAMMA DELLA FINALE RIVIERA CUP Sabato 20 Luglio S.Margherita Ligure Bagni Rosa
Ore 19.00: 5 – 6 posto Recco – Rapallo
Ore 19.40: 3 – 4 posto Camogli – Bogliasco
Ore 20.20: Finale 1- 2 posto – Santa Margherita – Portofino

A seguire premiazione e cena nel bellissimo stabilimento ospitante. Il menù: 


SPONSOR RIVIERA CUP 2012


lunedì 16 luglio 2012

RISULTATI RIVIERA CUP 2012

PRIMA GIORNATA Lunedì 16 Luglio 2012 a Rapallo (Castello)
RISULTATI PARTITE
18.00 Bogliasco - Portofino, vince Bogliasco (TESSERATI Girone A) 
18.40 Rapallo -  Camogli, vince Camogli (TESSERATI speciale) 
19.20 S.Margherita -Recco, vince Recco (VECCHIE GLORIE)
20.00 Bogliasco - Camogli, vince Bogliasco (VECCHIE GLORIE)
20.40 Recco - S. Margherita, vince S.Margherita Ligure (TESSERATI GIRONE B)


Il Castello di Rapallo
SECONDA GIORNATA Martedì 17 luglio Camogli Baraca del Merelin
18.00 Camogli - Recco vince Camogli (TESSERATI GIRONE B)
18.40 Rapallo-Bogliasco vince Bogliasco (TESSERATI GIRONE A)
19.20 Portofino - S.Margherita vince Portofino (TESSERATI speciale)
20.00 Camogli-Recco vince Recco (VECCHIE GLORIE)
20.40 Bogliasco- S.Margherita (VECCHIE GLORIE)


La Baraca del Merelin Camogli

TERZA GIORNATA Mercoledì 18 Luglio Bogliasco Maa Beach
18.00 Rapallo- Portofino vince Portofino (TESSERATI GIRONE A)
18.40 Camogli - S. Margherita vince Camogli (TESSERATI GIRONE B)
19.20 Bogliasco - Recco vince Recco (TESSERATI speciale)
20.00 S. Margherita-Camogli vince S.Margherita (VECCHIE GLORIE)20.40 Bogliasco-Recco vince Recco (VECCHIE GLORIE)



Maa Beach Bogliasco

QUARTA GIORNATA Venerdì 20 Luglio Santa Margherita Ligure Bagni Rosa

FINALE VECCHIE GLORIE
Primo posto Santa Margherita Ligure
OLCESE, DORIGO, AVEGNO M., VILLA, AGRONE, AVEGNO G.
Secondo posto Recco
DALLORTO, BALDINETTI, STEARDO, FIGARI, CRISTILLI, RONCAN, POLIPODIO
Terzo posto Bogliasco
OLCESE, BARBIERI, FOSSATI, BIANCATO, COCCHIERE, CRESTO
Quarto posto Camogli
DALLORTO, FONZI, FERRANDO, BIANCHI, BRUZZONE, VALENTINI

RISULTATI SEMIFINALE TESSERATI
Camogli- Portofino 1-2
(CAMOGLI Luongo M. 5; Fondelli 1; Luongo S. 3; Nora 3; Marziali 1); (PORTOFINO Di Somma A. 3; Colosimo 2; Gambacorta 4; Guidaldi 4):

Bogliasco-Santa Margherita Ligure 1-2
(BOGLIASCO Elefante 2; Cappelli 2; Spigno 3; Congiu 2); (SANTA MARGHERITA Di Somma E. 3; Turbati 1; Ravina 1; Boero 2)


Santa Margherita Ligure Bagni Rosa
CLASSIFICA CANNONIERI VECCHIE GLORIE
BARBIERI 9
POLIPODIO 8
AVEGNO M. 7
STEARDO 6
CRISTILLI 6
VILLA A. 5
FOSSATI 3
AGRONE 3
BURLANDO 3
FERRANDO 3
COCCHIERE 3
FONZI 3
BIANCATO 2
AVEGNO G. 2
BRUZZONE 1
DORIGO 1
CEVASCO 1
GUASCO 1
BALDINETTI 1
FIGARI 1
RONCAN 1
SALARO 1

CLASSIFICA CANNONIERI TESSERATI*
DI SOMMA A. 15
FIGARI 11
LUONGO M. 14
DI SOMMA E. 9
LUONGO S. 9
NORA 9
GUIDALDI 7
GAMBACORTA 7
MUGNAINI 7
CAPPELLI 7
BITTARELLO L. 6
TURBATI 6
MARZIALI 5
COTELLA 5
ASTARITA 5
D'ALESSANDRO 5
FONDELLI 5
BRIGANTI 4
ZOLEZZI 4
SPIGNO 4
CARASSALE 4
LUCIANTI 3
LICATA 3
ELEFANTE 3
BONOMO 3
BOERO 3
GIUSTI 2
CALIOGNA 2
BRONDI 2
SILVANI 2
GIOIA 2
COLOSIMO 2
CONGIU 2
PATRONE 1
DI PASQUALE 1
CANESSA 1
BITTARELLO M.1
MARCHI 1
RAVINA 1

*Per la classifica cannonieri Vecchie Glorie si aspettano le formazioni alll'indirizzo  rivieracup@hotmail.it 
**Per correzioni in genere scrivere a rivieracup@hotmail.it 

SINTESI DEL REGOLAMENTO
I giocatori devono presentarsi mezz'ora prima dell'inizio della propria partita con la divisa della propria squadra (causa accordo con gli sponsor). La squadra vincente sarà quella che si aggiudicherà 2 set (ogni set finisce arrivando al punteggio di 6 gol oppure al termine dei 10' previsti per ogni set). In caso di pareggio (1 set a testa), il terzo verrà deciso con la modalità SHOOTOUT.

giovedì 12 luglio 2012

CONFERENZA STAMPA "RIVIERA CUP 2012"


Conferenza Stampa
RIVIERA CUP 2012”
LA BEACH WATERPOLO DEL LEVANTE LIGURE

SABATO 14 LUGLIO 2012 ore 11.30 S.Margherita Ligure “Bagni Rosa”

Il mare della Liguria diventa per qualche giorno teatro della grande pallanuoto. Dal 14 al 21 Luglio 2012 le bellissime baie di S.Margherita Ligure, Rapallo, Camogli e Bogliasco ospiteranno il “Torneo Riviera Cup 2012”, al quale parteciperanno i grandi nomi dell'attuale pallanuoto italiana (come gli azzurri Niccolò Figari, Tommaso Negri, Stefano Luongo) e le vecchie glorie che invece ne hanno fatto la storia.  
La fase eliminatoria si svolgerà a Rapallo (14 Luglio a partire dalle ore 18.00 nello specchio d'acqua di fronte al Castello), a Camogli (17 Luglio a partire dalle ore 18.00 di fronte alla Barraca del Merelin) ed a Bogliasco (18 Luglio a partire dalle ore 18.00 di fronte a Maa Beach). Le semifinali e le finalissime (20 e 21 Luglio a partire dalle ore 19.00) si giocheranno invece a S.Margherita Ligure, dove “Riviera Cup 2012” sarà ospite del gold sponsor Bagni Rosa”.

Sabato 14 Luglio 2012 ore 11.30 sempre presso i Bagni Rosa di S.Margherita Ligure si terrà la conferenza stampa di presentazione. Presenzieranno all'occasione il Dott. Angelo Barreca (A.D. Pro Recco e Gold Sponsor dell'evento), Gian Marco Guidaldi (Vicepresidente Associazione Giocatori di Pallanuoto, Caterina D'Amico (Vicepresidente Associazione Giocatori di Pallanuoto), il Dott. Adriano Bena (Presidente Pro-loco SML), il Dott. Augusto Sartori (Assessore Comune SML), Lorenzo Bolognini (Consigliere allo Sport Comune di Bogliasco).


Organizzazione
RIVIERA CUP 2012



Eraldo Pizzo: 60 anni di grande Amore per la Pro Recco, la Pallanuoto, lo Sport‏

Riceviamo una graditissima lettera dal Sig. Vezio Pizzo che pubblichiamo interamente per tutti gli amanti di questo splendido sport.

Estate 1953 la Pro Recco torna definitivamente in serie A per rimanerci per sempre, erano altri tempi nel vero senso della parola, la Pallanuoto la si giocava ancora in mare. Proprio in questi giorni per Eraldo Pizzo inizierà il 60° anno di attività sportiva attiva e continuativa nella pallanuoto che conta: come giovane promessa, grande campione, oro olimpico, allenatore, tecnico della Nazionale Azzurra, presidente, dirigente , attuale Responsabile dell’Area Tecnica Maschile della Pro Recco, una carriera sempre ai massimi livelli , anche se per la cronaca la prima partita ufficiale dell’allora giovanissimo futuro Caimano avviene nel campionato allievi anno 1951 contro guarda caso proprio il Camogli , svoltasi in mare nell’avamporto di Camogli , un derby conclusosi in parità con il suo primo gol.
Scriveva alcune decine di anni or sono Antonio Ferro, l’indimenticabile Presidente della Pro Recco e Sindaco di Recco degli anni sessanta : Eraldo è oggi un esempio per tutti. Lo sport lo ha profondamente cambiato. E' l'uomo guida della squadra, l'animatore della società. Per merito suo e per merito di altri ragazzi come Mario Cevasco e Franco Lavoratori, Recco è diventata famosa in tutto il mondo. Sono stati i nostri «ambasciatori».” inoltre prosegue : “I successi di Eraldo, i successi degli altri ragazzi di Recco, riempiono d'orgoglio la nostra città. Quando finì la guerra nell'ormai lontano 1945 al posto delle nostre case c'erano cumuli di macerie. Abbiamo lottato per molti anni prima di poterle ricostruire. I nostri campioni, capitanati da Eraldo Pizzo, ci sono stati di enorme aiuto. Hanno contribuito a far conoscere le nostre esigenze, a darci fiducia, a farci credere che tutto non era finito, che bisognava rimboccarci le maniche.”.  
Credo che queste parole scritte per il Caimano negli anni sessanta, mentre era all’apice della sua attività sportiva giocata, siano tuttora valide e possano essere riscritte ancora oggi più o meno nella stessa maniera, naturalmente arricchite da un esperienza professionale e competenza personale maturata negli anni, che sono quasi uniche in questo sport, accompagnate da un indiscussa e sincera passione.
Quando Eraldo ha iniziato la sua grande attività erano gli anni ’50- ’60, gli anni del dopoguerra, del boom economico e probabilmente non a caso anche in quel periodo è nata la fantastica amicizia tra due ragazzi uniti dallo stesso mondo, dalla stessa passione per lo sport: Gabriele Volpi ed Eraldo Pizzo. A tal proposito dice Volpi in una sua recente intervista di marzo ricordando i suoi trascorsi di giovane promessa della pallanuoto: Comunque era un privilegio essere uno dei tre giovani che avevano la possibilità di allenarsi con i grandi, con Pizzo, Cevasco, Lavoratori”. Un amicizia fraterna quella tra Eraldo e Gabriele, nata in tempi non sospetti, che è proseguita per cinquanta anni sempre in modo disinteressato, con stima, rispetto, affetto reciproco anche tra le famiglie Volpi e Pizzo. Probabilmente il ritorno di Gabriele Volpi ai massimi vertici dell’attuale Pro Recco ha anche come protagonista l’amico Eraldo, con cui è rimasto sempre in costante contatto, anche attraverso l’altro comune amico di gioventù Gian Angelo Perrucci, già presidente della Pro Recco negli anni ’80.
Per capire appieno l’importanza di Eraldo per la Pro Recco e la sua “passionaccia” basta andare a guardare la foto che immortala la squadra delle ragazze della GMG Pro Recco che hanno vinto a Kirishi in Russia la Women Champions Cup e la foto della squadra della  Ferla Pro Recco che ha vinto la Champions Cup a Oradea in Romania, ebbene c’è un'unica sola persona presente in ambedue le foto e questa è il Caimano, cioè Eraldo che, sobbarcandosi diverse centinaia di chilometri, transfert e altri disagi, ancora una volta è stato con la sua preziosa presenza il testimonial, la continuità, la bandiera in carne ed ossa della vera grande Pro Recco. A tal proposito viene scritto di Eraldo sul sito ufficiale della Pro Recco ( http://www.prorecco.it/news/1054.html ) del 6/5/12 proprio in merito alla recente fantastica vittoria delle ragazze a Kirishi: ” Il tutto catalizzato dall’imprescindibile figura di Eraldo Pizzo, che ha festeggiato nell’occasione la conquista del suo 43° titolo fra la sua figura di giocatore e di dirigente, riconosciuto salutato con deferenza persino in questa città da tifosi di giovane età che quindi lo conoscono sotto l’aspetto della fama. La sua presenza ha avuto il significato di mostrare a tutti che le due squadre, maschile e femminile, non sono due entità sportive separate, ma solo due parti di un’unica anima di colore biancoceleste e che di nome recita Pro Recco,.”, cosa altro aggiungere di fronte a questi riconoscimenti.
Come poter fare a meno della sua preziosa competenza, della sua importante esperienza di livello internazionale, della sua conoscenza indiscutibile del mondo della pallanuoto. L’importanza della sua presenza, la sua discrezionalità, mai invadente, sempre pronto a dare un consiglio, un suggerimento, un incoraggiamento al momento giusto, è stata più volte e più volte testimoniata con profonda stima anche in queste ultimi mesi da Pino Porzio, da Riccardo Tempestini, da molti grandi atleti della Pro Recco, come : Tibor Benedek, Tamas Kasas, Vladimir Vujasinović, da massime autorità e da avversari leali di tante battaglie sportive.
Probabilmente nel 2013 arriveranno da più parti nuovi riconoscimenti ad una carriera sportiva e di impegno sociale unica , sempre operativa e tuttora di alta qualità, di eccellenza, e proprio per questo motivo ho voluto anticipare gli eventi. perché volevo essere il primo a congratularmi con Eraldo per questo suo nuovo traguardo e volevo farlo in questo particolare periodo in cui si va verso le Olimpiadi di Londra, momento per tutto lo sport sempre molto suggestivo, che suscita a tutti i veri sportivi forti emozioni e ricordi. Di proposito ho trascurato di citare il ricco palmares di Eraldo Pizzo il Caimano, costituito da titoli Olimpici, Scudetti, Coppe dei Campioni, etc, di importanti riconoscimenti a tutti i livelli nazionali ed internazionali come atleta, dirigente, Uomo di Sport, perché con Eraldo mi aspetto di festeggiare, assieme ai suoi sempre numerosi estimatori e tifosi, le nuove vittorie che saprà conquistare da domani con la sua Pro Recco e per tutta la Pallanuoto.
Le autorità, i tifosi della pallanuoto, i veri sportivi di ogni sport sono certo che saranno d’accordo e si uniranno a me, indipendentemente dallo sport che amano , dai colori della squadra per cui tifano, se semplicemente dico : Grazie Eraldo, « Ambasciatore dello Sport Italiano ». continua ad indicare concretamente la via giusta ai giovani con il tuo esempio. Veitè, veitè, ueiga.

Sport dilettantistico e giocatori comunitari

In merito alla annosa e chiaccherata questione riguardante la normativa europea sulla circolazione dei lavoratori e la sua applicabilità anche agli sportivi dilettanti, Vi invitiamo a leggere l'articolo su sport&legge della "Gazzetta dello Sport", pubblicato oggi anche sul sito web www.waterpolodevelopmentworld.com

LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI APPLICABILE AGLI ATLETI DILETTANTI ….. LA U.E. SEGNA LA FINE DI UN’ERA ?

La notizia riportata alcuni giorni fa sulle pagine di diversi quotidiani ormai è ufficiale: l’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia (n. 4146/2011) con una formale lettera di messa in mora.
La ragione dell’infrazione?  La violazione dei principi di parità di trattamento nell’accesso all’attività lavorativa e alle attività economiche e di libertà di circolazione di cui all’art. 45 del Trattato U.E. a causa del tetto al numero massimo di stranieri comunitari tesserabili per le società di pallanuoto previsto dalla Federnuoto (F.I.N.).  Secondo il citato art. 45, infatti, “la libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione è assicurata” “ implica l’abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati membri, per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro” importando il diritto di “spostarsi liberamente a tal fine nel territorio degli Stati membri”. Quanto sopra stride quindi con le norme previste dalla F.I.N. che equiparano gli atleti stranieri comunitari agli atleti stranieri NON comunitari. Per la U.E. gli atleti comunitari dovrebbero invece essere equiparati agli italiani ed essere liberi di circolare (e quindi essere tesserati) senza limiti di alcun genere.  Il Regolamento della Pallanuoto maschile serie A 1, regolando, infatti, il tesseramento degli Atleti c.d. non Italiani, dispone che “ è possibile tesserare sino ad un massimo di 2 (due) Atleti non Italiani”.  
Le conseguenze dell’infrazione?  Consistenti ! Una sanzione da 10 milioni di euro se la F.I.N. entro il 26/05/2012 non adeguerà i propri regolamenti federali alla normativa comunitaria dell’Unione Europea.  Nei fatti però la procedura di infrazione potrebbe avere conseguenze anche sulle altre discipline sportive: lo sport italiano difficilmente potrà quindi continuare ad ignorare i principi comunitari  in nome della c.d. “specificità” dello sport.
Ma come siamo arrivati a questo punto? Nel febbraio del 2011 la U.E. aveva inviato una lettera alla F.I.N. con la quale si chiedeva in nome della libera circolazione dei lavoratori di eliminare i limiti al tesseramento degli stranieri comunitari.  LA F.I.N. invece nel Regolamento della Pallanuoto maschile serie A 1, per la stagione agonistica 2011/2012  ha mantenuto il  tetto di due stranieri e ha stabilito che dalla stagione agonistica 2012/2013 il numero degli atleti non italiani sarebbe stato ridotto ad uno solo. L’Unione  Europea non è stata d’accordo e conseguentemente ha aperto la procedura contro l’Italia confermando la violazione dei citati principi del diritto comunitario.
All’Italia sono quindi concessi due mesi per presentare le proprie osservazioni circa gli addebiti mossi, in caso negativo, la Commissione U.E., organo competente per la procedura, emetterà un parere motivato con cui opererà una formale diffida ad adempiere nei confronti dello Stato sottoposto alla procedura.
Se l’Italia non si conformerà al parere nel termine fissato dalla Commissione, questa sarà legittimata a proporre ricorso per inadempimento alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.  Se poi la Corte decidesse riconoscendo la violazione del diritto comunitario, l’Italia avrà l’obbligo di porre rimedio alla violazione accertata, fermo restando che se la Commissione ritenesse inidonei i provvedimenti presi per conformarsi alla sentenza , potrà anche avviare un’ulteriore procedura di infrazione con un nuovo giudizio innanzi alla stessa Corte per l’esecuzione della sentenza chiedendo anche il pagamento di una somma forfettaria e di una penalità di mora.
Giuridicamente la questione, quindi, è molto interessante in quanto il principio di libera circolazione  invocato dall’Unione europea opera per i “lavoratori” e quindi  – in linea di principio -  in Italia dovrebbe operare solo per gli sportivi c.d. professionisti, per tali intendendosi  quelli ai quali si applica la legge sul lavoro sportivo, la c.d. Legge n. 91 del 1981. Gli atleti della F.I.N. però per definizione statutaria sono dilettanti. Perché allora applicare tali principi comunitari anche a tutti gli sportivi dilettanti, ossia agli atleti non professionisti?
A rispondere al questo sovviene la giurisprudenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea.
In principio, infatti, furono i casi dell’olandese Walrave e dell’italiano Donà a portare all’attenzione dei giudici il problema della libera circolazione dei lavoratori. Poi arrivò la famosa sentenza Bosman nel 1995.
Nel caso Walrave (1974) la Corte di Giustizia della Comunità Europea statuiva che l’attività sportiva doveva essere disciplinata dal diritto comunitario in quanto configurabile come attività economica ai sensi dell’art. 2 Trattato CE, Tale veniva, infatti, considerata ogni attività che, anche se non si proponeva uno scopo di lucro, partecipava agli scambi economici.
Nel caso Donà (1976) si riconosceva esplicitamente che l’attività dei calciatori professionisti o semi-professionisti, che svolgevano un lavoro subordinato o effettuavano una prestazione di servizi retribuita, rivestiva carattere economico per cui erano incompatibili con il Trattato CE le norme di una disciplina che riservano ai soli cittadini nazionali il diritto di partecipare, come sportivi professionisti o semi-professionisti, a incontri di calcio.
Nella famosa sentenza Bosman del 1995 si fece un ulteriore passo in avanti e grazie ad essa il diritto comunitario entra prepotentemente nell’ambito della regolamentazione delle attività sportive, mettendo per la prima volta in discussione il sistema di trasferimento dei calciatori da una società ad un’altra e sgomberando il campo da possibili affermazioni che tendevano a porre in discussione l’efficacia dell’ordinamento comunitario in relazione a quello sportivo. La Corte ribadiva che  l’attività dei calciatori professionisti o semi-professionisti costituiva  attività economica Inoltre, secondo la Corte, le norme comunitarie sulla libera circolazione delle persone e dei servizi non ostacolavano normative o prassi giustificate da motivi non economici, inerenti alla natura e al contesto specifici di alcune competizioni sportive. La restrizione della sfera d’applicazione delle norme sulla libera circolazione doveva restare, tuttavia, entro i limiti del suo oggetto specifico e non poteva essere invocata per escludere un’intera attività sportiva dalla sfera d’applicazione del Trattato. Per la giurisprudenza della Corte, quindi, l’unico fattore che contava  era il carattere economico dell’attività svolta, mentre risultava priva di rilevanza la qualifica, meramente formale, di atleta professionista o dilettante.  Nel c.d. casoDeliege (2000) si chiariva  addirittura l’irrilevanza della qualifica dell’atleta e si consideravano le attività strumentali che generavano reddito andando oltre la mera attività sportiva e affermandosi anche che la semplice circostanza che una Federazione sportiva qualificasse unilateralmente come dilettanti gli atleti che ne facevano parte non era di per sé tale da escludere che questi ultimi esercitassero attività economiche ai sensi dell’art. 2 Trattato CE.
Pertanto, l’analisi della giurisprudenza comunitaria permettere di concludere che, per considerare un’attività sportiva come un’attività economica rilevante per il diritto comunitario, è necessaria l’esistenza di uno stretto legame tra l’aspetto puramente sportivo e quello economico dell’attività stessa, nel senso che, laddove la partecipazione di un atleta ad una competizione sportiva trascende il mero aspetto agonistico, rivelando anche una propria dimensione economica (contratti sponsorizzazione, compensi ecc.), allora si configura proprio come un’attività economica.
Al contrario, quando l’evento sportivo presenta unicamente una rilevanza sportiva, al di fuori di ogni logica economica, si è fuori dall’ambito comunitario.
Ma gli altri sport italiani come si pongono  in rapporto a tali criteri?
Nel basket, per es., il discrimen non è la nazionalità quanto formazione sportiva italiana., ovvero avere praticato attività sportiva per almeno 4 anni nei vivai italiani. Ogni squadra può scegliere due moduli: 5 atleti non “formati” (3 extraeuropei) più 7 “formati”, oppure 6 non “formati” (2 extraeuropei) più 6  “formati.
Nella pallavolo in A1 3 atleti su 7 devono essere italiani (compreso il libero) che sale a 5 in A2  sia maschile che femminile. Nella A1 femminile il limite è poi sull’iscrizione a referto che prevede un minimo di 6 italiane di cui 3 sempre schierate, ma anche qui non sussiste differenza tra atleti comunitari e atleti non comunitari.
Nel Rugby (Celtic, Treviso e Aironi) si possono mettere a referto 5 atleti non di formazione italiana: 1 in prima linea, 1 in  seconda linea, 1 in terza linea, 1 tra i mediani ed estremo, 1 tra centri e ali.  In Eccellenza si possono tesserare 5 non comunitari  però  nel referto devono esserci  17 italiani formati su 22 giocatori.
Nell’Hochey pista e pallamano ancora non vi è distinzione tra atleti comunitari e atleti non comunitari. Per il primo vi è il limite di 3  atleti, per la pallamano di 2 atleti. Per l’hochey prato invece il limite è di 3 atleti non comunitari mentre non sussistono limiti per i comunitari.
Emerge, quindi, chiaramente una profonda differenza tra le varie discipline sportive che arricchiscono un quadro generale che si dimostra il più variegato possibile.

Sarà quindi interessante attendere le reazioni delle varie Federazioni Sportive Italiane alla richiesta della U.E. di uniformazione ai principi europei, nonché del CONI – che dello sport italiano è il massimo organo regolatore – per verificare se in oggi si può ancora individuare una zona franca  e salvare la c.d. specificità dello sport oppure invertire la rotta e andare incontro all’Europa. 

Per info e consulenze: ufficiolegale@assopn.it

sabato 7 luglio 2012

RIVIERA CUP 2012 - TORNEO DI BEACH WATERPOLO

Il torneo
AGP è lieta di presentare la seconda edizione del Torne Riviera Cup 2012 Beach Waterpolo da lei patrocinata.
RIVIERA CUP 2012
L'idea è nata lo scorso anno dalla voglia di valorizzare questo sport anche durante il periodo estivo, per fare in modo di creare un impegno divertente ma serio per molti giocatori che hanno appena chiuso la stagione agonistica con i club ed attendono il nuovo campionato. AGP vuole dunque promuovere l'intero movimento d'estate e nelle acque salate, partendo dalle baie liguri, ma con la speranza di sviluppare le future edizioni in altre numerose coste italiane.

Il calendario
Le eliminatorie


Sabato 14 Luglio 2012 a partire dalle ore 18.00 a Rapallo di fronte al Castello;
Martedì 17 Luglio 2012 a partire dalle ore 18.00 a Camogli davanti alla Baraca del Merellin; 
Mercoledì 18 Luglio 2012 a partire dalle ore 18.00 a Bogliasco davanti al Maa Beach;
Le semifinali
Venerdì 20 Luglio 2012 a partire dalle ore 18.30 a S.Margherita Ligure  di fronte ai Bagni Rosa;
La finale
Sabato 21 Luglio 2012 a partire dalle ore 18.30 a S.Margherita Ligure  di fronte ai Bagni Rosa;


Le squadre e gli atleti
PRO RECCO TEAM
Dario Gennaro 
Alessandro Caliogna 
Andrea Bonomo 
Sergio Schiaffino 
Edoardo Caliogna 
Melella Mattia 
Figari Niccolo

PORTOFINO TEAM
Daniele Simeoni 
Tommaso Negri 
Alessandro Di Somma 
Federico Colosimo 
Filippo Mirarchi
Fabio Gambacorta
Gianmarco Guidaldi
BOGLIASCO TEAM
Andrea D'Alessandro
Vittorio Foroni 
Riccardo Giusti
Matteo Spigno 
Matteo Cappelli 
Pietro Congiu 
Daniele Elefante
Marco Mugnaini


RAPALLO TEAM
Edoardo Prian 
Andrea Briganti
Cotella Francesco 
Dino Rolla 
Luca Bittarello 
Matteo Bittarello 
Dario Zolezzi
CAMOGLI TEAM
Lorenzo Gardella
Luca Fondelli 
Matteo Astarita 
Alessandro Nora 
Luca Marziali 
Luca Licata 
Stefano Luongo 
Luongo michele
S.MARGHERITA LIGURE TEAM
Nicolo' Scanu 
Armando Turbati 
Edoardo Di Somma
Luca Silvani
Roberto Ravina
Giorgio Gioia 
Giacomo Cocchiere 
Giacomo Boero


Lo sponsor tecnico http://www.wadigi.it/























I soggetti patrocinatori



ASSOCIAZIONE GIOCATORI DI PALLANUOTO AGP









COMUNE DI RAPALLO









COMUNE DI BOGLIASCO








COMUNE DI CAMOGLI

domenica 27 maggio 2012

SVINCOLO: ancora poco tempo per chi nel 2006/2007 era tesserato con vincolo definitivo

Durata del vincolo sportivo e sua cessazione

L'art. 5.9 dello Statuto Federale prevede che il vincolo sportivo degli atleti con le relative società di appartenenza duri 8 intere stagioni agonistiche:
"Il vincolo di tesseramento degli atleti in favore delle Società è temporaneo e la sua durata è pari a  otto intere stagioni agonistiche. Il vincolo si rinnova automaticamente per un ulteriore periodo di pari durata del primo in assenza di manifestazione di volontà contraria da parte dell’atleta da comunicarsi almeno nell’arco temporale che precede le ultime due stagioni agonistiche di regime di vincolo". 

Ciò sta a significare che gli atleti che nella stagione 2006/2007 erano tesserati a titolo definitivo con le proprie società ed intendono, allo scadere dell'ottava stagione, svincolarsi dovranno - se interessati - comunicare tale volontà alla Federazione Italiana Nuoto entro la fine della stagione 2011/2012 (cioè entro il 30 settembre 2012).

E' infatti quanto previsto dalle Normative FIN ed in particolare dalla Circolare Normativa 2011/2012 sull'Affiliazione ed i Tesseramenti che testualmente prevede:

"gli atleti il cui tesseramento definitivo è decorso dalla stagione agonistica 2006/2007 devono   presentare - qualora interessati - entro la stagione 2011/2012 manifestazione  contraria al rinnovo del vincolo.  L’atleta che intende sciogliere il vincolo di tesseramento in favore della società di  appartenenza al termine del periodo di cui al precedente punto, è tenuto ad inviare, entro l’arco temporale che precede le ultime due stagioni agonistiche in regime di vincolo, la propria manifestazione di volontà contraria al rinnovo automatico del vincolo.  La manifestazione di volontà  deve essere formalizzata nel corso della sesta stagione di tesseramento in stato di vincolo definitivo, con  dichiarazione, da rendersi  e sottoscrivere esclusivamente su apposito modulo federale disponibile sul sito web federale,  a mezzo piego raccomandato a/r alla Federazione Italiana Nuoto - Segreteria Generale – Ufficio Tesseramenti – Stadio Olimpico Curva Nord - 00135 Roma".


L'atleta che ha maturato i requisiti richiesti dalla normativa e che comunica alla Federazione (secondo le previste modalità) la volontà di non voler rinnovare il vincolo sportivo avrà la possibilità, con il parere favorevole del Giudice Tesseramenti, di ottenere il proprio "cartellino" allo scadere dell'ottava stagione agonistica. 


La nuova tabella indennitaria


Fino all'agosto scorso non era richiesto all'atleta nessun'altro adempimento oltre a quelli sopra menzionati: allo scadere dell'ottava stagione il giocatore aveva infatti la possibilità di ottenere il proprio cartellino in modo gratuito. Dall'agosto 2011 invece la Federazione Italiana Nuoto ha previsto che:
"in caso di nuovo tesseramento dell'atleta non più in regime di vincolo per cessazione della sua durata, alla società di precedente appartenenza è riconosciuto il diritto, comunque rinunciabile, a percepire una  indennità di preparazione direttamente proporzionale ai risultati sportivi conseguiti dall’atleta quale frutto della preparazione tecnico – sportiva allo stesso nel tempo approntata da parte della società".


Ciò sta a significare che la Società che l'atleta lascia può richiedere una cifra parametrata sui risultati ottenuti dallo stesso atleta durante le precedenti 8 stagioni.


Per info ed assistenza assopn@hotmail.it

domenica 13 maggio 2012

L'EUROPA DELLA PALLANUOTO E' TUTTA ITALIANA

9 giorni, 4 Coppe Europee, 53 tra Campioni e Campionesse.
Questa è l'Europa della Pallanuoto: TUTTA ITALIANA.

I CAMPIONI DELLA CHAMPIONS LEAGUE

FERLA PRO RECCO
Tempesti, Buric, Madaras , Sukno S., Kasas , Felugo ,Filipovic , Perrone, Pijetlovic, Zlokovic, Ivovic, Molina,Prlainovic. All. Porzio.




GMG PRO RECCO
Gigli, Abbate, Cotti, Kisteleki, Queirolo, Cordaro, Maggi, Begin, De Benigno, Rambaldi, Bianconi, Frassinetti, Dravucz, Stasi. All. Tempestini. 















I CAMPIONI DELLA COPPA LEN
CARISA SAVONA
Volarevic, Alesiani, Damonte, Petrovic, Bianco L., Rizzo, Janovic, Angelini, Bianco G., Mistrangelo, Fiorentini, Zerrilli














MEDITERRANEA IMPERIA
Giulia Gorlero, Solaini, Borriello, Gloria Gorlero, Stieber, Emmolo, Ralat, Russo, Risivi, Bencardino, Drocco, Pomeri, Casanova. All. Capanna.
















Complimenti da AGP. 
Complimenti a tutti i suoi Soci Campioni.